Mal di Testa – Emicranie – Cefalee

Epatopatie
giugno 6, 2018
Ernia Iatale
giugno 6, 2018

Le cefalee sono causate dall’alterazione dei meccanismi e dei processi fisiologici che attivano e/o coinvolgono strutture sensibili allo stimolo del dolore, localizzate in alcune zone della testa e del collo: periostio del cranio, muscoli, nervi, arterie e vene, tessuti sottocutanei, occhi, orecchie, seni paranasali e mucose. Non è ancora chiaro, tuttavia, il motivo per cui questi segnali dolorosi vengano inizialmente attivati. Le cefalee primarie non sono quasi mai provocate da un’unica causa: nella maggior parte dei casi, rappresentano il risultato dell’interazione tra predisposizione genetica, cause endogene (interne all’organismo) e fattori scatenanti (cioè gli stimoli che innescano le alterazioni). In altri casi, il mal di testa può essere il risultato di un trauma alla testa o, raramente, segno di una più grave condizione medica. Le cefalee secondarie possono rappresentare, infatti, un sintomo aspecifico, in quanto possono associarsi a una serie di diverse condizioni, determinate da molteplici cause. Ovviamente, il trattamento del mal di testa dipende dall’eziologia sottostante.

RIMEDI

  • Automassaggio e auto-digitopressione usando una goccia di olio essenziale di menta e due di lavanda (da correggere a seconda delle persone), sempre veicolate in olio vegetale.
  • Due punti chiave per favorire l’allontanamento del mal di testa sono:
  • Zona di pelle della fronte tra pollice e indice: premere questa zona tra le dita il più possibile, poi rilasciarla lentamente. Ripetere più volte.
  • Zona immediatamente inferiore alle sporgenze ossee della nuca: esercitare una delicata pressione con i pollici in quest’area.
  • Praticare una fasciatura stretta alla testa: un vecchio rimedio (ma molto efficace) prevede di avvolgere la testa su una benda piuttosto stretta per ridurre l’afflusso di sangue al cuoio capelluto, diminuendo le pulsazioni tipiche della cefalea.
  • Spegnere la luce: le luci molto forti, le lampade fluorescenti e tutte le fonti luminose possono scatenare o peggiorare il mal di testa. Per questo motivo, quando si esce di casa, si consiglia d’indossare sempre occhiali da sole (soprattutto d’estate).

Cosa NON Mangiare

  • Evitare il consumo di alimenti di difficile digestione: Latte, Formaggi, cibi grassi, cibi complessi come le lasagne, spezzatini, baccalà alla vicentina, intingoli, fritture.
  • Vino, birra e alcolici in genere (vasodilatatori): l’abuso di alcol può causare il peggioramento del mal di testa.
  • Alimenti ipersalati: alcuni soggetti lamentano mal di testa dopo un pasto particolarmente salato.
  • Latte e derivati: alcune persone risultano molto sensibili a certi alimenti, pur non essendo propriamente allergici. Il latte, per esempio, è un alimento “pericoloso” in quanto favorisce l’insorgere del mal di testa in molte persone.
  • Alimenti ricchi di nitrati (es. carni in scatola, salumi, pesci marinati): queste sostanze dilatano i vasi sanguigni, ponendo le basi per il mal di testa.
  • Cioccolato: le persone soggette al mal di testa dovrebbero limitare l’assunzione del cioccolato, alimento ricco in tiramina (ammina indiziata nel mal di testa).
  • Cibo cinese: il glutammato monosodico è un esaltatore di sapidità largamente impiegato nella cucina cinese per preparare dadi da brodo, salsa di soia, snack e preparati per zuppe. Pare che il cibo cinese possa in qualche modo innescare mal di testa nelle persone sensibili.
  • Aspartame (edulcorante).
  • Noci e frutta a guscio in genere.

 Cibi Vietati

  •  Latte animale
  • dolcificanti, compresa la Stevia
  • dado e prodotti contenenti glutammato monosodico
  • pane bianco e pizza bianca con lievito di birra,
  • cibi e prodotti contenenti latte in polvere,
  • oli di semi vari, di palma e grassi idrogenati
  • cibi trattati con forno a microonde
  • acqua in bottiglia di plastica (PET).

BUONA Alimentazione

Per buona alimentazione si intende un’alimentazione che da un lato apporti tutti i nutrienti necessari e dall’altro che non utilizzi tutti quegli alimenti che creano danni all’organismo.

OTTIMI alimenti

  • Frutta e verdura di stagione a piena a maturazione provenienti da coltivazioni Biologiche.
  • Cereali integrali in varietà (grano, orzo, avena, segale, mais) da coltivazioni Biologiche.
  • Semi oleosi: sesamo, girasole (vedi sotto gli esclusi).
  • Legumi in varietà (fagioli, lenticchie, cicerchia, fave, grano saraceno).
  • Oli vegetali rigorosamente spremuti a freddo e Biologici.

CIBI AD ATTIVITA’ SPECIFICA

Cibi che possono sviluppare intolleranze

  • La Caffeina contenuta nel caffè e nelle bibite analcoliche (coca cola) perché ha un’azione vasocostrittrice.
  • Il Cioccolato perché contiene beta feniletilamina, sostanza che accresce la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore che, se presente in eccesso, va ad agire sulle zone del cervello responsabili del dolore, e perché contiene caffeina (vedi caffeina).
  • Il Sale, su soggetti predisposti, può essere una delle cause; quindi ridurre il sale e cibi che contengono sale come formaggi stagionati, pecorino, insaccati….
  • Il Sodio glutammato contenuto nei dadi da brodo, in molti ripieni di tortellini e ravioli ed in molte salse o sapidatori.
  • I Salumi perché contengono nitriti, sostanze ad azione vasodilatatrici e che innescherebbero gli attacchi.
  • La Frutta come avocado arance fragole banane, prugne. Contiene nitriti e nitrati???
  • I Formaggi Stagionati perchè contengono la tiramina, che andrebbe a interferire con l’adrenalina, un ormone che gioca un ruolo fondamentale sui vasi cerebrali ed è la causa dello stress.
  • Alimenti ricchi di tiramina e di altre ammine biogene: Formaggi stagionati tipo cheddar, gorgonzola, gouda, roquefort, brie, pecorino, groviera; Pesce poco fresco o conservato, tipo aringhe, tonno, caviale; Salsiccia, insaccati, selvaggina; Birra, vino rosso e bevande fermentate, fichi, fave,  tofu, tempeh, zuppa di miso, estratto di lievito, cioccolato, frutta secca e uva.
  • Vino Rosso e Bianco: la Tiramina è una delle principali sostanze a cui sono imputati gli effetti legati all’ubriachezza e al conseguente mal di testa causato da una vasodilatazione seguita da una repentina vasocostrizione che rende instabile la pressione intracranica; perché contiene flavonoidi, che favoriscono l’azione delle sostanze tannini che, responsabili del mal di testa.
  • Vino…alcool e Dolci: la combinazione dello zucchero legata al vino peggiora il mal di testa! Quindi, se siete particolarmente sensibili, non combinate il Vino con i dolci.

Alimenti che contengono Nitriti e Nitrati

I nitriti (E249, E250) e i nitrati (E251, E252) sono sostanze naturalmente presenti negli alimenti animali, vegetali e nell’acqua.

Vengono aggiunti come additivi a insaccati, prosciutti, wurstel, carni in scatola e altri prodotti a base di carne, pesci marinati e a volte anche in prodotti caseari. Se poi vogliamo analizzare con più profondità il problema questi composti, si trovano anche naturalmente anche nei vegetali dove la loro percentuale dipende molto dai  fertilizzanti impiegati e se sono coltivati in serra (aumentano) e dall’esposizione solare che li fa diminuire. Per questo motivo i vegetali provenienti da colture biologiche contengono una percentuale inferiore di nitrati.

Tipi di ortaggi ad alto contenuto di nitrati (da evitare per le emicranie):

lattuga, cavolo rapa, lattuga cappuccina, crescione, bietola da costa, ravanello, rafano, rabarbaro, rapa rossa, spinacio.

Tipi di ortaggi medio contenuto di nitrati:

cima di rapa, indivia, finocchio, cavolo riccio, sedano, cavolo bianco, cavolo verza, zucchino.

Tipi di ortaggi a basso contenuto di nitrati:

Melanzana, fagiolino, cavolfiore, broccolo, cicoria, pisello, cetriolo, patata, germogli, carota, peperone, funghi, porro, cavoletto di Bruxelles, cavolo rosso, radice amara, asparago, pomodoro, cipolla.

Come intervenire

Pur essendoci delle dominanze di intervento, ogni persona è un caso a parte, pertanto non essendoci regole applicabili in maniera meccanicistica, si dovrà intervenire con estrema cautela e la persona che soffre di emicranie/cefalee dovrà progressivamente comprendere sia quali sono i cibi vantaggiosi e svantaggiosi,sia quali prodotti daranno più risultati sul suo organismo.

Bere sempre molta acqua oligominerale specialmente se “sta per arrivare il Mal di Testa”.

Oligum Manganese

Bio Catalizzatore
30 GOCCE SOTTO LA LINGUA, PER UN MINUTO, TRE VOLTE AL DÌ

L’oligoelemento manganese svolge un’azione di riequilibrio della risposta “allergica” in modo particolari in soggetti con predisposizione a tali disfunzioni. Il suo uso sia durante, sia in prevenzione di tali manifestazioni ne è elemento di rallentamento sia della risposta immediata sia del peggioramento della Diatesi I° .

Fitopreparato Rosa Mater

Rinite – emicranie – congiuntivite.
40/50 GOCCE IN POCA ACQUA  PRIMA DEI TRE PASTI

Si userà un composto a base di gemme di ribes nigrum, il quale ha la capacità di stimolare le ghiandole surrenali in modo tale da aumentare la produzione di “cortisolo”. In poche parole noi useremo il nostro “cortisone” ad azione antiallergica e antinfiammatoria. A questo estratto di ribes nigrum aggiungeremo sempre un estratto di rosa canina (pianta organo bersaglio) per tutte le forme allergiche a carico del naso, occhi e testa (riniti – congiuntiviti – emicranie).

  • Rosa canina (Rosa canina) > pianta elettiva affezioni della testa e della parte alta del corpo
  • Ribes nero (Ribes nigrum) > azione antinfiammatoria

Flavon C

1 CAPSULA PRIMA DEI TRE PASTI

I flavonoidi sono una grande famiglia di “amine” con un’azione antinfiammatoria, antiaggregante piastrinica, fluidificante del sangue, vasoprotettrice in modo particolare dei capillari.

Fitopreparato Partenio Mater

Emicranie definite vasomotorie (sintomatico).
50 GOCCE PRIMA DEI TRE PASTI

La proprietà terapeutica elettiva del Partenio è quella di calmare il mal di testa per inibizione della cicloossigenasi e delle fosfolipasi, per riduzione della sintesi delle prostaglandine e inibizione del rilascio di serotonina.

Il Partenio contiene anche sesquiterpeni (tra cui il partenolide), monoterpeni, eteri spirochetalenolici, polifenoli e tannini. I più importanti principi attivi sono i sesquiterpeni lattonici, i cui effetti biologici sono, riduzione della eccitabilità della muscolatura liscia (vasocostrizione) in presenza dei mediatori dell’infiammazione; inibizione della sintesi delle prostaglandine; riduzione della esocitosi (superiore ai farmaci antinfiammatori non steroidei); interazioni con le vie di sintesi e di ricezione della sereotonina.

(Gli studi clinici condotti sull’impiego del partenio riguardano principalmente l’attività terapeutica nella emicrania. Un importante studio sulla prevenzione della emicrania (Murphy e coll. Lancet 23, 1988) ha dimostrato la riduzione della frequenza degli attacchi, e della loro intensità).

  • Partenio (Tanacetum parthenium) > azione specifica su emicranie (vedi sotto)
  • Escolzia (Eschscholzia cham) > calmante, favorisce il rilassamento
  • Valeriana (Valeriana officinalis) > calmante, distende i fasci muscolari
  • Passiflora (Passiflora incarnata) > calmante, favorisce il rilassamento

ATTIVITA’ PRINCIPALE PARTENIO

Ha proprietà inibitorie sulla liberazione di sostanze endogene vasoattive, usato essenzialmente nella profilassi delle EMICRANIE, inoltre è emmenagogo, calmante, antisettico, vermifugo, digestivo, antiinfiammatorio.

Recenti ricerche, per la maggior parte anglosassoni, hanno evidenziato una notevole attività nei confronti delle emicranie definite vasomotorie, nelle quali si ha un’alternanza di stimoli sui vasi sanguigni, che determina una vasocostrizione e una successiva vasodilatazione. Questo fenomeno provoca una deformazione delle pareti dei vasi stessi, che vanno così a premere sulle terminazioni nervose vicine, innescando il dolore.

Ha proprietà antiinfiammatorie ed è utile contro l’EMICRANIA, riduce la frequenza del vomito negli attacchi di emicrania, utile anche nell’artrite.

Il Partenio è tornato alla ribalta come ottimo rimedio per l’EMICRANIA, le CEFALEE in quanto sembra che inibisca la secrezione della SEROTONINA (sembra che in presenza di un attacco di emicrania le piastrine liberino serotonina), migliorando quindi i sintomi della emicrania anche se tuttavia non la guarisce.

Si impiega anche per la IPERTENSIONE ARTERIOSA: come la Camomilla, il Partenio contiene delle sostanze chimiche in grado di calmare la muscolatura liscia dell’apparato digerente, agendo quindi come antispasmodico, utile assumerlo dopo i pasti.

Magnesio C

UNA CAPSULA PRIMA DEI TRE PASTI

Questo è un multivitaminico-multiminerale adatto a sostenere e rafforzare il sistema nervoso permettendo il suo recupero funzionale, fondamentale per evitare la contrazione muscolare delle spalle e del collo concausa di molte emicranie-cefalee.

  • Magnesio C sarà utile: ansia, angoscia, nervosismo, insonnia, depressione, crampi muscolari, muscoli contratti, schiena rigida, nodo alla gola, pressione al cuore, aritmia cardiaca, ipertensione, dolori dello stomaco, come complemento nelle gastriti e coliti nervose, dismenorrea…

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Inoltre, è opportuno prendere in considerazione un’eventuale intolleranza al glutine e in ogni caso fare un’alimentazione povera di glutine.

Questa scheda tecnica, riporta informazioni che in alcun modo non vogliono sostituire la diagnosi ed il parere del Vostro medico di fiducia.