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TUTTI ABBIAMO L’HERPES

Chiediamo venia agli esperti del settore, ma la maggioranza dei cittadini non è tenuta sapere tutto e di tutto, pertanto abbiamo deciso di scrivere quest’articolo solo per dipanare il “velo maya” e rendere partecipi tutti delle meraviglie della natura, anche se in questo caso si tratta di un virus decisamente non gradito, ma sempre incantevole come ogni manifestazione di questo nostro “universo”.

L’herpes è il “classico” esempio di come un fattore patogeno (virus) apparentemente scompare, ma nella realtà “si nasconde” e rimane dormiente per anni o decenni fino al momento che le nostre difese si indeboliscono e “lui il dormiente” si manifesta non tanto per il suo “potere” ma in quando nel nostro organismo si sono:

  1. abbassate le difese immunitarie
  2. si è attivato il sistema ortosimpatico (Stress, Ansia, nervosismo, lutto familiare…)
  3. abbiamo usato farmaci che hanno leso le nostre barriere immunologiche (antibiotici)
  4. abbiamo usato dei cortisonici che determinano allontanamento e sopressione delle difese immunitarie
  5. abbiamo perseguito un’alimentazione ad alto inquinamento e acidificante

Di cosa Stiamo parlando quando parliamo di Herpes?

Gli Herpes Virus o Herpesvirus sono virus a DNA a doppio filamento con simmetria icosaedrica, appartenenti alla famiglia dei herpesviridae.

I virus sono “entità” biologiche tanto primitive (subcellulare) che non possono vivere “in forma autonoma”, ma devono essere ospitate da un altro organismo.

I virus della famiglia herpesviridae non abbandonare più l’ospite dopo la prima infezione e si anniderebbe in specifiche cellule dell’organismo, causando una cosiddetta infezione latente.

La causa dell’attivazione è sempre da identificare nell’abbassamento delle difese immunitarie o da un suo allontanamento (vedi cure con cortisone o di immunosoppressori).

Ruolo importante, come fattore scatenante è lo Stress fisico e mentale, inteso come l’attivazione del sistema ortosimpatico e quindi con l’aumento della produzione di adrenalina e noradrenalina che causano allontanamento immunitario.

La famiglia Herpesviridae viene suddivisa in tre sottofamiglie in base al loro sito di latenza:

  1. Alphaherpesvirinae: Virus dell’Herpes simplex e del virus che causa la varicella-zoster la cui sedi di latenza (dove si nascondono i virus) sono le terminazioni nervose del Sistema Nervoso centrale.
  2. Betaherpesvirinae: le sedi di latenza sono endotelio e epitelio di ghiandole salivari e tubuli renali.
  3. Gammaherpesvirinae: le sedi di latenza sono cellule linfoidi.

Tutti gli herpes virus sono responsabili di infezioni produttive e litiche (che distruggono cellule o microorganismi), che dopo una fase evidente più o meno lunga (dipende dalla capacità difensiva seconda del soggetto infetto), si trasformano in infezioni latenti.

Il sito di latenza è differente per ogni sottofamiglia di herpes virus, ma si tratta sempre di zone dell’organismo protette da una costante aggressione del sistema immunitario, cosa che rende l’eliminazione di questi virus dal soggetto infetto praticamente impossibile.

Il sintomo più comune dell’herpes è la comparsa di piccole vesciche sulla cute, solitamente localizzate sulle labbra (herpes labialis), sui genitali (herpes genitalis), o su superficie più estese del corpo, come schiena e braccia (herpes zoster o fuoco di Sant’Antonio).

Esistono inoltre ceppi virali che possono causare neoplasie od epatiti.

Herpes Labiale

Viene contratto nell’infanzia attraverso saliva, baci o in generale tramite contatto tra le persone durante la fase infettiva. Una volta che l’herpes ha infettato l’organismo rimane latente fino al momento di manifestarsi.

Dopo l’infezione, si insedia a livello del nucleo del gaglio di Gasser (nella fossa cranica media) e nel nervo trigemino, dove rimane in forma latente per poi subire riattivazioni in situazioni di leggera immunodepressione (alimentazioni, farmaci, inquinamento, droghe ecc.) e soprattutto nel caso di stress (attivazione sistema ortosimpatico), e dare come manifestazione evidente un’ulcera fredda sul labbro.

Cause

Il virus dell’herpes labiale “dormiente” si manifesta a causa di diversi fattori scatenanti:

  • bruschi sbalzi di temperatura
  • esposizione prolungata e non controllata ai raggi solari (sia in estate che in inverno)
  • attacchi febbrili, stati influenzali e parainfluenzali
  • ansia, nervosismo, insonnia
  • periodi prolungati di forte stress
  • alimentazione scorretta (la maggior parte degli italiani ha un’alimentazione scorettissima)
  • stato di gravidanza
  • menopausa
  • improvvisi sbalzi ormonali, quest’ultimi sono considerati antisegnani dell’antropausa (ovvero dell’ìmpotenza fulminea) negli uomini oltre i 40 anni di età

ATTENZIONE: Durante la fase clinica le vescicole contengono il virus vivo e vi è dunque la possibilità di trasmissione.

Herpes genitale

Il virus chiamato Herpes simplex di tipo I può colpire non solo le labbra, ma anche i genitali, le natiche o la zona anale. Si parla in questi casi di Herpes genitale, una malattia infettiva e contagiosa caratterizzata dalla comparsa di vescicole dolorose sulla pelle e sulle mucose dell’area genitale. Nonostante questo tipo di herpes sia spesso causato da un altro ceppo virale, chiamato herpes simplex di tipo II, anche gli herpes simplex di tipo I possono colpire la zona dei genitali.

Sintomi

Il sintomo caratteristico dell’Herpes genitale è la comparsa di piccole bollicine biancastre nell’area genitale. Il primo episodio, particolarmente fastidioso e doloroso, compare entro quindici giorni dal contagio e può perdurare anche per parecchie settimane.

La sede più comunemente colpita è quella genitale, ma piccole bollicine possono apparire occasionalmente anche in altre parti del corpo in cui il virus è entrato attraverso piccole ferite. Le fastidiose vescicole possono svilupparsi anche all’interno della vagina, sulla cervice uterina e nell’uretra sia maschile che femminile e si accompagnano spesso all’ingrossamento dei linfonodi inguinali.

Negli uomini, in base all’orientamento sessuale, le manifestazioni acute dell’Herpes genitale compaiono solitamente sullo scroto, sulla punta e sul corpo del pene oppure intorno all’ano. Solitamente l’eruzione cutanea nell’uomo è limitata alla comparsa di sei o dieci bolle. Tali vescicolette, come quelle femminili, contengono moltissime particelle virali e sono quindi particolarmente contagiose. In particolare studi statistici hanno dimostrato che l’infezione da Herpes genitale si trasmette più facilmente dall’uomo alla donna.

Il decorso della malattia è simile a quello dell’herpes labialis: le piccole e fastidiosissime bollicine scoppiano trasformandosi in ulcerazioni poco profonde che cicatrizzano senza lasciare segni evidenti nel giro di due o tre settimane. Dolore e prurito locale possono però persistere anche per un mese dopo la scomparsa delle vescicole.

Rispetto all’herpes labialis questo tipo di infezione è però più soggetta a complicazioni, specie in seguito al primo episodio che abbiamo visto essere generalmente più acuto e doloroso dei successivi. Febbre, emicrania, dolori muscolari, difficoltà e dolore nell’urinare possono infatti accompagnare la prima manifestazione clinica della malattia.

Talvolta l’Herpes genitale può colpire gli occhi, determinando in ancor più rari casi gravi disturbi visivi fino alla completa cecità. Le donne corrono un maggior rischio di subire queste complicanze rispetto agli uomini che sono anche meno soggetti ad infezioni ricorrenti.

Gli episodi successivi al primo sono generalmente meno intensi e poco frequenti:

dopo la prima massiccia infezione l’herpes virus è costretto a rifugiarsi nei gangli nervosi dove anticorpi e medicinali non possono raggiungerlo.

Il virus rimane così latente in attesa di un calo delle difese immunitarie.

Non appena queste si abbassano l’herpes esce allo scoperto sferrando un nuovo attacco. Viaggiando attraverso il sistema nervoso periferico il virus scatenerà così una nuova manifestazione acuta in prossimità della zona precedentemente colpita.

Questa volta però il sistema immunitario, seppur debilitato, “avrà imparato la lezione” e sarà più efficace nel combattere l’infezione grazie agli anticorpi precedentemente sviluppati.

I sintomi delle manifestazioni croniche comprendono:

  • prurito
  • dolore
  • bruciore nella zona genitale o anale

A causa di queste ricadute l’individuo acquisisce una forma di resistenza immunologica che lo renderà sempre meno suscettibile a nuovi episodi di Herpes genitale… con la speranza che nel frattempo abbia capito di cambiare stile di vita e non mangiare “cibo spazzatura”.

Questo processo di adattamento, in un soggetto che non sia intervenuto… (vedi Cura), può accadere che il virus sia riattivi senza causare sintomi apprezzabili.

In questo caso piccole quantità di virus possono trovarsi vicino alla sede di prima infezione, nei fluidi genitali o in piccole ferite a malapena visibili (spesso si può notare solo un leggero rossore locale). L’infezione asintomatica è potenzialmente pericolosa perché aumenta considerevolmente il rischio di contagio sessuale.

Il principio rimane sempre lo stesso: devono le nostre difese immunitarie essere efficienti e gestire la situazione senza permettere al virus dormiente di attivarsi controllare sempre sistema nervoso ortosimpatico.

Herpes Zoster o Fuoco di Sant’Antonio

Il fuoco di Sant’Antonio è causato da un ceppo virale appartenente alla famiglia degli herpes virus, chiamato herpes zoster, e responsabile, tra l’altro, della comparsa della varicella.

Sant’Antonio è conosciuto come Santo protettore del fuoco, quel fuoco che richiama il prurito e la sensazione di bruciore ardente, tipici dell’omonima malattia infettiva.

Cause

Dopo essere stati colpiti da Varicella in giovane età, il sistema immunitario si mobilita per neutralizzare l’herpes zoster producendo anticorpi specifici per questo virus. Tali anticorpi entrano a far parte del sistema immunitario umano impedendo successive infezioni.

Nonostante la presenza di numerosi anticorpi, l’organismo umano non riesce a sconfiggere completamente l’herpes zoster, che si ritira rifugiandosi nei gangli nervosi spinali, dove rimane silente per molto tempo e a volte per tutta la vita. Si entra così in una fase in cui il virus è incapace di moltiplicarsi e rimane in agguato attendendo che le difese immunitarie si abbassino.

Tale protezione può venire meno per:

  • esposizione intensiva ai raggi solari
  • calo delle difese immunitarie legato all’età avanzata, a malattie (AIDS), o all’utilizzo prolungato di alcuni farmaci (corticosteroidi)
  • stress psicofisico continuato
  • acidificazione dell’organismo
  • cattiva alimentazione con cibo spazzatura (il cibo spazzatura è quello che gli italiani mangiano tutti i giorni, dalla cucina della mamma (pasta Barilla, carne, pesce ecc.) a quello delle mense e dei ristoranti ecc.)

Circa il 90% delle persone si ammala di varicella nel corso della propria vita e si calcola che di queste circa il 10-20% venga successivamente colpito dal fuoco di Sant’Antonio.

Per questo motivo chi non ha mai avuto la Varicella non potrà mai avere il fuoco di Sant’Antonio, mentre tutti quelli che l’hanno subita corrono il rischio, seppur moderato, di andare in contro a futuri episodi di riattivazione dell’herpes zoster.

Il fuoco di Sant’Antonio insorge di frequente negli anziani e in persone con malattie del sistema immunitario o sottoposte a cure, come la chemioterapia e la radioterapia, che danneggiano, anche se in modo passeggero, i meccanismi di difesa contro le infezioni.

Nevralgia Post Erpetica

La nevralgia post-erpetica è la complicanza più frequente dell’Herpes zoster o fuoco di sant’Antonio una malattia virale caratterizzata dalla comparsa di eruzioni cutanee vescicolari, accompagnate da dolore intenso, continuo e urente; queste tipiche eruzioni compaiono nelle aree di distribuzione delle radici spinali colpite dal virus (Varicella Zoster).

Il dolore che accompagna e caratterizza il fuoco di Sant’Antonio, anziché risolversi spontaneamente, persiste per un periodo imprevedibile; in questi casi si parla di Nevralgia Post Erpetica (NPH).

Cura base semplificata per tutti i casi di Herpes
Ovviamente consultare sempre un medico o naturopata “illuminato”

Alimentazione Deacidificante

RIDURRE

  • tutte le proteine animali,
  • cibi raffinati,
  • zucchero
  • dolci
  • bibite
  • cibi industriali.

AUMENTARE

  • Frutta Acida (agrumi, kiwi, mirtillo, ribes…)
  • Cibi integrali
  • Spinaci crudi
  • Miglio
  • Sedano
  • Fichi Secchi
  • Carote
  • Cavolo bianco
  • Funghi

Vivobasic

Per almeno un mese.
1 cucchiaino di Sali basici sciolto in un bicchiere grande d’acqua due volte al giorno
Stress, carttiva alimentazione, inquinamento… acidificano il nostro organismo determinandone un ‘inefficienza biologica e quindi unamaggiore disposizione ad un abassamento delle difese immunitarie creando un abiente ADATTO alla riproduzione di virus e batteri. Vi ricordiamo che le cellule tumorali vivonoin ambiente acido.

Aumento della risposta funzionale e delle Difese Immunitarie

 

Fitopreparato Uncaria Mater

50 GOCCE IN POCA ACQUA, PRIMA DEI TRE PASTI
  • Uncaria (Uncaria tomentosa) > immunostimolante – stimola la produzione dei linfociti Helper e citossici preposti all’eliminazione delle cellule danneggiate/aggredite da virus e batteri… ricca di steroli ad azione antinfiammatoria.
  • Tabebuia (Tabebuja avellanedae) > utile in presenza di funghi, micosi, candidosi, muffe,  immunostimolante, aiuta contro i radicali liberi, le affezioni della pelle, psoriasi e in modo particolare nei confronti dei virus e miceti (herpes, candida…)
  • Echinacea (Echinacea angustifoglia) > immunostimolante dei linfociti B preposti alla produzione degli anticorpi, utile in tutte le malattie da raffreddamento – ripara le lesioni delle mucose e dei tessuti.
  • Betulla (Betula pubesces) > stimola il sistema reticoloendoteliale che riguarda l’efficienza tutto il nostro sistema immunitario.

Vitamina C

1 COMPRESSA DA DUE A TRE VOLTE AL GIORNO

Le vitamine sono dei coenzimi il cui scopo non è nutrizionale ma funzionale. Pertanto in una situazione d’inefficienza biologica che ha portato ad “emergere” il virus dell’Herpes è opportuno migliorare l’efficienza biologica.

“Da rosa canina o acerola”  MAI SINTETICA

Attivazione del Sistema Parasimpatico CURA minimo di 60 GIORNI

Fitopreparato Tilia Mater

50 GOCCE IN  POCA ACQUA: PRIMA DEI TRE PASTI

Lo Stress è una delle cause più importanti dell’abassamento delle difese immunitarie, pertanto dobbiamo ricostituire equilibrio riducendo l’attività del sistema adrenalinico attivanto il sistema Parasimpatico. Questo fitocomposto di quattro estratti dinamizzati di piante e gemme fresche, stimola in  profondità il sistema nervoso “parasimpatico” e progressivamente “disattiva” il sistema ortosimpatico, causa di tutti i malesseri e disfunzionalità del sistema nervoso: grazie a una riduzione del consumo di vitamine e sali minerali (neurotrasmettitori) favorisce l’eliminazione dell’ansia, dell’angoscia, del nervosismo e dell’insonnia, riequilibrando tutto il sistema nervoso e migliorando, di conseguenza, la qualità della nostra vita. Le gemme di Tilia sono il drenante elettivo del Sistema Nervoso autonomo.

  • Tiglio (Tilia tomentosa) > stimola il sistema parasimpatico
  • Escolzia (Eschscholzia cham) > calmante, favorisce il rilassamento
  • Valeriana (Valeriana officinalis) > calmante, distende i fasci muscolari
  • Passiflora (Passiflora incarnata) > calmante, favorisce il rilassamento

Magnesio C

UNA CAPSULA TRE VOLTE PRIMA DEI PASTI

Questo è un multivitaminico-multiminerale adatto a sostenere e rafforzare il sistema nervoso permettendo il suo recupero funzionale.

Ingredienti del Magnesio C:  Magnesio carbonato (vedi nota), magnesio gluconato (derivante dall’ ossidazione del glucosio che rende solubili i minerali), magnesio solfato, magnesio citrato fondamentale come stabilizzante dei minerali (1/6 della superficie dei cristalli di apatite nelle ossa è coperta da molecole di citrato), Vitamina C, da bacche di rosa canina (titolate al 70’% in vitamina C), come fissante del calcio e del magnesio e ferro-rame, e Vitamina B6, la quale è fondamentale nelle variazioni dell’umore e nell’efficienza del sistema immunitario. La mancanza di piridossina può anche causare l’anemia.

Per quanto riguarda il sistema nervoso la Piridossina è fondamentale per la produzione di alcuni neurotrasmettitori come le monoammine tra le quali ricordiamo la serotonina, la dopamina, la noradrenalina e l’adrenalina ecc.

Magnesio C sarà utile:

  • ansia, angoscia, nervosismo, insonnia, depressione, crampi muscolari, muscoli contratti, schiena rigida, nodo alla gola, pressione al cuore, aritmia cardiaca, ipertensione, dolori dello stomaco, come complemento nelle gastriti e coliti nervose, dismenorrea…

USO ESTERNO

  • Usare un vero detergente naturale (Eos o Helan) a cui aggiungerete (per 250 cc di detergente) 10 gocce di olio essenziale di malaleuca alternifolia (tea tree), 10 gocce di olio essenziale di Lavanda officinalis e 10 gocce di olio essenziale di Mentha piperita.

 Agitare bene ed usarne in piccolissima quantità nella pulizia quotidiana.

  • 100 cc. di Oleolito di Iperico in sinergia con 10 gocce di olio essenziale di lavanda, 10 gocce di olio essenziale di malaleuca alternifolia (tea tree), 5 gocce di olio essenziale di Timo volgare e 5 gocce di olio essenziale di Menta piperita.

Ungere la zona interessata più volte al giorno

FARE CURA PER ALMENO 60 GIORNI… IN CASO DI DUBBI CHIAMATECI AL 366 4595 970

 

CENTRO RICERCA PIANTE OFFICINALI VENETO

Vittorio Alberti Naturopata  Preside della Scuola di Naturopatia Hermete- Sophia di Conegliano  

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Riceve  presso:  Erboristeria Armonia via Nazionale n. 74 b – Quero Vas – Belluno

Erboristeria Armonia  piazzetta Trento Trieste 16 – Feltre – Belluno

Dott.ssa Silvia Nogarol Naturopata

Responsabile scientifico del Centro Ricerca Piante Officinali Veneto

Prenotate la Vostra Consulenza  al 389 78 21 286

Riceve presso

Erboristeria Hildegard viale della Vittoria n. 79 Vittorio Veneto Tv

 

Questa scheda tecnica, riporta informazioni che in alcun modo non vogliono sostituire la diagnosi ed il parere del Vostro medico di fiducia.