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Ogni problema che incontriamo nella nostra vita potrebbe essere un muro invalicabile o l’occasione per cambiare.

Quindi parlare di Alimentazione significa crescere in cultura e consapevolezza con la certezza che non sarà facile e che non esitono dimagranti, brucia-grassi o piante peravigliose della “vita” che ti potranno aiutare.

Quindi chi ti potrà aiutarre se non ci riesci????

La cultura, lo studio e la consapevolezza che se decidiamo di percorrere la “via dell’alimentazione consapevole” dobbiamo essere certi che dovremo cambiare il nostro stile di vita e non continuare ad essere stupidi.

Noi umani e la nostra vita è complessa e quindi le soluzioni saranno complesse, impegnative ma ci faranno crescere come persone.

PERCHE’ PARLIAMO DI STUPIDITA’

Nell’uso comune, la stupidità denota, scarsissima intelligenza, lentezza e fatica nell’apprendere, ottusità di mente.

Se rimanere in salute o perdere i kg di troppo sarebbe facile… nessuno si preocuperebbe di questi problemi.

Per assurdo ” se il tuo amico o la tua amica” che sono stupidi ti daranno un consiglio alimentare ti potrai fidare???

Se il tuo amico o amica, che sono dei geni in matematica sei proprio sicuro/a che ti daranno un buon consigli in alimentazione materia che non hanno studiato e non conoscono????

O ti consiglieranno… da non esperti ripetendo la pubblicità???

MANGIARE o ALIMENTARSI

La parola mangiare deriva dal latino “manducare” che significa mettere in bocca…però cosa gli italiani mettono in bocca?????

Quindi eviteremo di mettere in bocca cibi non adatti, di bassa qualità, ricchi di conservanti-coloranti e tantomento cibi inutili.

Alimentazione significa crescere non solamente in altezza ma in cosapevolezza.

Come detto noi siamo complessi pertanto il nostro progetto sarà:

  • buona alimentazione
  • scelta dei prodotti più adatta
  • le combinazioni alientari
Quindi partiamo con questa breve lezione di base, alla quale con scadenza quindicinale faremo seguire altre lezioni.

Alimentazione Naturale

 

Per alimentazione naturale s’intende un’alimentazione rispettosa degli equilibri e delle esigenze del nostro organismo e dei processi digestivi necessari per fornire gli “elementi vitali” tratti dagli alimenti.

Se ci ponessimo la domanda che cosa è la salute, la risposta più comune sarebbe quella che propone il pensiero corrente, cioè l’assenza di malattia. Ed è da questa definizione che derivano gli eccessi della medicina moderna, la trasformazione della medicina da scienza della salute a scienza della malattia.

“Il cibo sia la tua medicina”  “Medicina sia il tuo cibo”

  • L’alimento inteso come nutrimento,
  • Fonte di  vita, di energia,
  • Preventivo di tutte le patologie,
  • curativo di tutti  i mali,

 

Salute e Alimentazione

Oggi, l’alimentazione in Occidente è basata su un eccesso di consumo di carne e di prodotti troppo raffinati a svantaggio di cereali integrali, di legumi e di verdure e frutti meno presenti, ma di cui la produzione locale e territoriale abbonda.

Il peggioramento delle condizioni di salute delle popolazioni è sempre più riconducibile alla cattiva alimentazione e ai suoi eccessi, favorita dalle multinazionali agroalimentari a scapito delle piccole produzioni locali, e da uno stile di vita frenetico, che include cibi rapidi e veloci per lo più privi di vitalità.

Per Alimentazione Naturale s’intende il rispetto della chimica del nostro organismo, per entrare in completo equilibrio  fisico e Mentale. Dove la salute è un status di Normalità e la malattia  non esiste perchè viene prevenuta.

Ad aggravare la situazione alimentare in Italia è l’irresponsabilità dello Stato, del Ministero della Salute, delle  mense scolastiche ed ospedaliere che invece di stimolare una nuova coscienza alimentare ripropongono un’alimentazione “industriale-pubblicitaria” che fa solo gli interessi delle multinazionali e che invece di fare prevenzione aggrava la già grave situazione della salute e delle così dette malattie del benessere come diabete, intolleranze alimentari, cancro, malattie degenerative ecc.

Parlare di cibo è molte volte molto complesso… pertanto dobbiamo semplificare o ragruppare per poter fare chiarezza.

I Sette Gruppi di Alimenti

I 7 gruppi fondamentali di alimenti sono stati elaborati grazie alla collaborazione tra “Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN)” e “Società Italiana Nutrizione Umana (SINU)”.

La suddivisione ha seguito un criterio di omogeneità, ovvero differenzia i vari prodotti in base alla loro prevalenza nutrizionale. Questa classificazione assume un ruolo essenziale nella “gestione autonoma” di una buona e sana alimentazione in quanto, per favorire il bilancio nutrizionale, sarebbe opportuno consumare con frequenza giornaliera almeno un prodotto appartenente a ognuno dei 7 gruppi fondamentali degli alimenti. Il nutrizionista può inoltre prescrivere una dieta basata sul consumo di un numero preciso di porzioni per gruppo, lasciando così una certa libertà al Cliente nelle scelte alimentari (anziché indicare un preciso alimento come succede per le diete tradizionali, si dà la possibilità di scegliere tra più alimenti).
La differenziazione dei 7 gruppi fondamentali di alimenti NON si sovrappone alla classica (e più volte riformulata) piramide alimentare, che, al contrario, suddivide i cibi in 5 insiemi; a differenza di quest’ultima, i 7 gruppi fondamentali di alimenti distinguono i legumi in un gruppo autonomo e suddividono ortaggi e frutta in due blocchi separati, in base alla prevalenza vitaminica di: vit. A (o meglio retinolo equivalenti [R.E.] con prevalenza del β-carotene) e vit. C (acido ascorbico).

Esiste anche un’ulteriore categoria che racchiude tutti gli alimenti per così dire “nutrizionalmente non importanti” (o anche potenzialmente sconsigliabili), cioè gli alimenti accessori (tra i quali anche le bevande). In base alla classificazione dei 7 gruppi fondamentali di alimenti, sono alimenti accessori: alcolici, dolciari, bevande analcoliche e nervini).
Entriamo nel dettaglio.

I Gruppo – Carne Pesci e Uova

Include carni fresche (cunicole, aviarie, bovine, equine, suine, ovine, selvaggina ecc.) frattaglie, pesci di acqua dolce e salata, altri prodotti della pesca e tutte le uova. Apportano proteine ad alto valore biologico, ferro biodisponibile, vitamine del gruppo B (tiamina, riboflavina, niacina e cobalamina). Ovviamente dagli anni 70 si è dato un’estrema importanza a questi cibi… proponendoli come veri “fonte di salute”… ovviamente la verità e che questi cibi sono sempre stati marginali nell’alimentazione umana visto la loro difficoltà di essere disponibili e di essere conservati (senza frigo è un problema ed i frigoriferi nelle case degli italiani arrivano negli anni 60).

Pertanto, consigliamo  di usarli come si faceva un tempo in termini occasionali… il nostro organismo non si è evoluto con questi alimenti.

Pertanto o non gli assumete o non superate i due pasti settimanali.

  1. Apportano notevoli quantità di colesterolo e grassi saturi che NON sono nutrienti salutari se introdotti in eccesso, soprattutto in presenza di patologie metaboliche. Altresì i cibi animali introducono l’axcido arachidonico che determina coesione delle piastrine (ictus ed infarto) e c’è un rapporto diretto tra l’aumento delle proteine e l’incidenza del cancro.

II Gruppo – Latte e Derivati

Include tutti i tipi di latte e tutti i derivati di lavorazione.  Il latte, fatta eccezione per le popolazione del Nord Europa, Usa, Canada ed Australia che presentano una bassa intolerranza è sempre ed in ogni caso sconsigliato e quindi da eliminare dall’alimentazione umana. Il latte della propria “specie” serve solamente per lo svezzamento e basta.

Formaggi, ok  sono molto buoni, ma decisamente molto ricchi di grassi ed ovviamente della proteina primaria del latte che è la caseina… quindi meno se ne usano meglio è, anche per il semplice fatto che i formaggi vengono aggiunti a molti cibi per “ingannare” la bassa qualità del cibo stesso.

Quindi consigliamo di assumerli solo 1 volta alla settimana. Se mangiate la pizza mangiate formaggio, se mangiate un toast mangiate formaggio, se mangiate anche un risotto ai carciofi…non dubitate il cuoco aggiungerà formaggio per “usare meno carciofi” e rendere il risortto più buono.

Attenzione: i formaggi sono molto congestionanti a livello intestinale pertanto meno ne usate meglio è.

  1. Apportano anche notevoli quantità di colesterolo e grassi saturi che NON sono nutrienti salutari se introdotti in eccesso o in presenza di patologie metaboliche.

III Gruppo – Cereali e Derivati, Tuberi

Tutti i cereali,  il pane, i prodotti da forno, i biscotti, la pasta alimentare, le farine, i fiocchi per la prima colazione ecc. Molto importanti per fornire energia ma… devono essere rigorosamente integrali sia per l’apporto delle fibre, fondamentali per la salute dell’intestino, sia per mantenere basso l’indice glicemico ed evitare “picchi glicemici” che da un lato vi “faranno aumentare la fame>” e dall’altro per prevenire le patologie metaboliche. Per le patate (compresa quella americana) usarle in termini occasionale e sempre in combinazione con altre verdure. 

IV Gruppo – Legumi

Almeno 2 o 3 volte alla settimana come contorno di altri piatti sia in zuppa. Sono legumi i fagioli, le lenticchie, le fave, i piselli, i ceci, la soia, i lupini, le cicerchie ecc. Forniscono  vitamine del gruppo B, molti sali minerali (tra i quali anche ferro poco biodisponibile) e fibra alimentare.